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Sostiene Nicolino

A chi farà bene questa sosta?

La sosta per i Mondiali arriva mentre il Napoli stava viaggiando a mille e la Juve si stava riprendendo: a chi gioverà lo stop in Serie A?

Con la 15ª giornata la Serie A è stata messa in ghiaccio fino ai primi di gennaio. Il programma delle squadre, indipendentemente dal numero di nazionali impegnati ai Mondiali, è più o meno omogeneo, con un periodo di riposo di due settimane, cui seguirà la ripresa delle attività con una preparazione ex novo. In mezzo ci saranno sicuramente amichevoli e sgambate che serviranno a mantenere lo stato di forma in una situazione che non ha precedenti nella storia di questo sport. È per questo motivo che è assai difficile dire cosa succederà dopo e a chi gioverà questa sosta.

Il Napoli e il precedente della Lazio

Si interrogano gli addetti ai lavori, ma soprattutto i tifosi di quelle compagini che sono giunte allo stop molto lanciate. Ovviamente, il primo pensiero va al Napoli di Luciano Spalletti, che viaggia verso il titolo di campione d’inverno con 41 punti, frutto di 13 vittorie e 2 pareggi. La convinzione generale è che se non ci fosse stata questa interruzione, l’onda dei partenopei sarebbe stata ancora più lunga. Vincere aiuta a vincere e fermarsi in un momento in cui tutto gira bene può essere un problema. Allo stesso modo, potrebbe però essere vero il contrario, ovvero che in qualunque momento sarebbe potuto arrivare uno stop. In molti ricordano il precedente della stagione 2019-2020, quella spezzata in due dal Covid, con la Lazio lanciatissima in rimonta verso la Juventus capolista prima dello stop e letteralmente crollata, invece, alla ripresa.

Allegri: sicuro sia un bene fermarsi?

Non sembra essere questa la situazione del Napoli, squadra molto più solida dal punto di vista mentale, tecnico e tattico. Potrebbe pagare maggiormente dazio, invece, la Juventus, che con 6 vittorie consecutive è salita la 3° posto prima dello stop, un risultato che in pochi avrebbero pronosticato qualche settimana fa. Allegri dice che la pausa è arrivata al momento giusto, poiché gli consentirà di recuperare calciatori importanti. In primis, però, bisognerà vedere in che condizione rientreranno i tanti nazionali bianconeri impegnati al Mondiale. E poi, visto che stiamo parlando di una squadra non del tutto guarita, bisogna capire se alla ripresa la solidità e la convinzione raggiunte negli ultimi tempi saranno ancora lì il 4 gennaio, in occasione della sfida contro la Cremonese. Del resto, negli ultimi tempi la Juve ha fatto bene pur non avendo a disposizione giocatori molto importanti come Pogba, Di Maria, Vlahovic e un Chiesa ancora a meno di mezzo servizio.

Il Milan tira il fiato

La sosta farà sicuramente bene al Milan di Stefano Pioli, che nelle ultime 4 partite di campionato ha lasciato per strada 5 punti che hanno fatto scivolare i rossoneri a -8 dalla capolista (+2 sui bianconeri). Le ultime due vittorie ottenute contro Spezia e Fiorentina (in mezzo il pari di Cremona), hanno evidenziato uno stato di forma non proprio brillante del “Diavolo”. Anche per via di numerosi infortuni, alcuni elementi agli ordini di Pioli sono arrivati alla sosta boccheggiando e inevitabilmente ne ha risentito anche la fluidità del gioco. Insomma, stop benedetto per il tecnico rossonero, che si è detto per nulla contento della classifica. Il calendario impegnativo del Napoli e la possibilità di recuperare risorse durante questo stop forzato, lasciano pensare ad un Milan più incisivo nella lotta per il titolo.

Inzaghi deve sistemare qualcosa…

Ci stava prendendo gusto l’Inter di Simone Inzaghi, che dopo lo stop dell’Allianz Stadium contro la Juventus, ha ottenuto due vittorie importantissime contro Bologna e soprattutto Atalanta, cui è stata inflitta la terza sconfitta consecutiva. I nerazzurri non hanno avuto vie di mezzo in questa prima parte di stagione, con 10 vittorie e 5 sconfitte. Nessun pareggio per i meneghini, cui probabilmente è mancato un po’ di equilibrio in alcuni momenti topici. L’interruzione potrebbe consentire ad Inzaghi e al suo staff di riflettere su alcune cose, soprattutto sulla fragilità difensiva che non è piaciuta per niente nemmeno all’ad Beppe Marotta.

L’incognita mercato

Ovviamente, si dovrà tenere conto anche delle operazioni di calciomercato: l’essersi fermati in anticipo sta già facendo circolare voci su trattative vere o presunte. La sessione invernale, dunque, è iniziata molto prima del solito e inevitabilmente avrà il suo peso alla ripartenza delle ostilità.

Mirko Nicolino, giornalista e allenatore, mi divido tra scrivania e campo, guidato da una sola ed unica passione

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