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CALCIO

Il Milan domina il calciomercato: Maldini punta a due nuovi colpi

Il calciomercato entra nel vivo con la fine di luglio e Maldini vuole consegnare un Milan completo a Pioli il prima possibile.

Vediamo allora quali sono i colpi che il dirigente ed ex bandiera rossonera vuole completare nelle prossime settimane.

Il nuovo Milan di Maldini: un mercato da protagonista

Partiamo dal nome più ambito.

Il Milan sembra lavorare sempre più attivamente su Kaio Jorge. Il giovanissimo attaccante brasiliano va in scadenza tra qualche mese e interessa a molti club italiani. Maldini sembra però colui che è più vicino a chiudere la trattativa, acquistando un giocatore di prospettiva in un reparto già migliorato rispetto all’anno scorso con l’arrivo di Giroud.

In difesa si lavora invece per il ritorno di Dalot dal Manchester United. La scorsa stagione è stata un po’ altalenante per il terzino portoghese, ma ha sicuramente dato prova delle sue buone qualità. Sulla fascia rimane sempre vivo sullo sfondo il sogno Aurier, obiettivo di mercato ormai da diverse sessioni.

Ricordiamo in un ultimo diversi colpi già messi a segno dal Milan: Maignan in porta, il riscatto di Tomori e Tonali, il ritorno di Brahim Diaz (che ha preso la 10) e, come già accennato, l’acquisto di Giroud in attacco.

La qualità degli uomini di Pioli è sicuramente aumentata rispetto alla scorsa stagione, ma questa sessione di mercato non si era aperta nel migliore dei modi.

Casi Calhanoglu e Donnarumma: una vittoria o una sconfitta?

Le prime vere notizie di calciomercato per il Milan sono stati i mancati rinnovi di Calhanoglu e Donnarumma, due giocatori fondamentali nel progetto di Pioli.

Calhanoglu ha scelto i diretti rivali dell’Inter dopo una lunga riflessione, mentre Donnarumma è andato oltre i confini, al PSG.

Se da una parte sicuramente non è positivo perdere due giocatori di questo calibro a zero (Donnarumma in particolare ha un valore di mercato molto alto), dall’altra queste operazioni possono essere viste anche come una vittoria.

In un mondo in cui procuratori e intermediari sono sempre più potenti, Maldini ha scelto di rimanere fermo sulle proprie decisioni e di non accettare ricatti su stipendi e commissioni.

Il contraccolpo però è stato forte. Gli arrivi saranno sufficienti a coprire queste due partenze?

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