Champions League prima giornata: bilancio agrodolce per le squadre italiane impegnate nel primo turno della massima competizione europea. Una vittoria, un pareggio e due sconfitte il bilancio complessivo. Ecco chi sale e chi scende dopo la prima giornata della fase campionato di Champions League 2025/26.
Champions League prima giornata: i risultati delle italiane
Ecco nel dettaglio i risultati delle squadre italiane nella prima giornata di Champions League 2025/26:
- Juventus–Borussia Dortmund 4-4
- Ajax–Inter 0-2
- PSG–Atalanta 4-0
- Manchester City–Napoli 2-0
Champions League prima giornata: chi sale e chi scende
CHI SALE
INTER
La squadra di Chivu ha dato la risposta che serviva. Dopo le due sconfitte consecutive in campionato, il rischio era di arrivare ad Amsterdam con qualche scoria, invece i nerazzurri hanno tirato fuori solidità e carattere. Vincere in casa dell’Ajax non è mai banale: il 2-0 è il frutto di una partita gestita con autorità e senza sbavature. Una vittoria che restituisce fiducia e porta ossigeno dopo le difficoltà in campionato.
JUVENTUS
La difesa ha sofferto e quattro gol incassati in casa sono un campanello d’allarme, ma la Juventus esce dal confronto con il Borussia Dortmund con una certezza: il carattere non manca. Sotto 4-2 a pochi minuti dal termine, i bianconeri hanno trovato la forza per riaprire la partita e strappare un punto che sembrava insperato. Non basta a mascherare i problemi tattici, ma la reazione dei ragazzi di Igor Tudor può rappresentare una base di fiducia per le prossime sfide.
CHI SCENDE
NAPOLI
Contro il City ci si aspettava una prova di maturità, ma l’espulsione di Di Lorenzo al 21’ ha tagliato le gambe agli azzurri. I campioni d’Italia hanno resistito un tempo, poi sono crollati sotto i colpi di Haaland e Doku. Resta l’impressione che il Napoli abbia sprecato una chance, perché il City non è brillante come negli anni migliori. La qualità tecnica della rosa degli azzurri è indiscutibile, ma la Champions pretende coraggio e lucidità che in questo debutto non si sono visti.
ATALANTA
Il ritorno della Dea nella massima competizione europea si è trasformato in una notte da incubo. A Parigi il PSG ha imposto la sua legge fin dai primi minuti, costringendo l’Atalanta di Juric a inseguire senza mai riuscire a ribaltare l’inerzia. Il 4-0 finale racconta di un divario evidente, tecnico e fisico, che ha reso la partita a senso unico. L’Atalanta ha faticato a uscire dalla propria metà campo, ha perso quasi tutti i duelli e non è riuscita a proporre il suo gioco abituale. Una lezione severa ma che non compromette il percorso europeo.
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