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Champions League: un punto in quattro partite per “Milano”

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Per Inter e Milan un pareggio e tre sconfitte dopo due giornate di Champions League 2021-2022

Anche il secondo turno di Champions League è stato avaro di soddisfazioni per le due squadre di Milano. Se è innegabile che Inter e Milan siano ormai ritornate ad essere competitive ai massimi livelli in Serie A, lo stesso non si può di certo dire a livello continentale. Lo dicono chiaramente i risultati ottenuti da nerazzurri e rossoneri in queste due prime giornate della “coppa dalle grandi orecchie” e non può essere solo un caso o colpa di qualche svista arbitrale se in quattro partite sono state collazionate tre sconfitte e un solo pareggio.

Dopo 9 anni di strapotere della Juventus, in Serie A le milanesi sono tornate protagoniste, eccome. Nella passata stagione, dopo una lunga cavalcata da parte del Milan di Stefano Pioli, in campionato ha prevalso l’Inter di Antonio Conte, che ha poi lasciato il testimone a Simone Inzaghi. L’inizio di questa stagione nazionale, al netto dell’exploit del Napoli che dopo 6 giornate è a punteggio pieno con 18 punti, vede Milan e Inter tra le primissime della classe rispettivamente con 18 e 16 punti. E con i rossoneri indiziati di praticare un calcio più arioso dei cugini nerazzurri. Un calcio che, si dice, a livello europeo dovrebbe garantire risultati positivi.

Champions League: un pareggio e tre sconfitte per le milanesi

La situazione attuale, invece, dice che dopo due partite, il Milan di Stefano Pioli è ultimo nel girone B con zero punti e due sconfitte maturate contro Liverpool e Atletico Madrid (il prossimo match sarà contro il Porto). Che il girone del ‘Diavolo’ fosse di ferro lo si sapeva già parendo i rossoneri dalla quarta fascia del sorteggio, quella più bassa e di conseguenza più pericolosa. Si pensava che la freschezza atletica dei “giovani” rossoneri e il gioco di Pioli avrebbero consentito al Milan comunque di giocarsi la qualificazione come seconda, ma al momento non ci sono queste avvisaglie, anche se bisogna fare una distinzione tra le due gare fin qui disputate. Ad Anfield i rossoneri hanno ceduto al Liverpool per 3-2 dopo una gara generosa, ma nella quale i ragazzi di Pioli hanno rischiato di prendere molti più gol. Alla fine sono usciti da uno dei teatri del calcio mondiale a testa alta, ma anche per una questione di fortuna.

Diverso il discorso relativo alla sfida contro l’Atletico Madrid, che il Milan ha iniziato molto bene e che inevitabilmente è cambiata con l’espulsione di Kessié e su cui ha messo il carico il rigore concesso generosamente ai Colchoneros nel finale. Episodi che nel computo del risultato hanno fatto la differenza, ma alla fine io credo che questi si compenseranno e ci sarà sicuramente qualche partita in cui i rossoneri riceveranno più di quanto meritato. Inutile appigliarsi agli arbitraggi, perché si sa che a volte danno e a volte tolgono. Strada molto ripida per la conquista degli ottavi.

Inter e Milan: in Europa è un’altra storia

Delude anche l’Inter di Inzaghi, che rispetto al Milan ha un girone decisamente più abbordabile rispetto a quello del Milan. Dopo due uscite ai gironi consecutive sotto la guida tecnica di Conte, l’impatto dei nerazzurri con la Champions League 2021-2022 sembrava essere buono, ma nel finale del match contro il Real Madrid, il gol di Rodrygo è stata una doccia fredda che ha fatto probabilmente perdere certezze a Dzeko e soci. Il ko in casa era comunque rimediabile in casa dello Shakhtar, ma i ragazzi di De Zerbi si sono rivelati un osso molto duro e nonostante le occasioni ricamate da Barella e compagnia, i russi hanno tenuto botta e sono loro stessi andati vicini al gol. Le ostilità si sono concluse con un risultato di 0-0 che fa male soprattutto ai milanesi, a cui ora potrebbero addirittura non bastare 3 vittorie per passare il turno. “Colpa” dello Sheriff Tiraspol, vera e propria rivelazione del torneo, che alla prima e storica partecipazione alla Champions League hanno già battuto Shakhtar in casa e addirittura Real Madrid al Bernabeu.

Insomma, il cammino si è complicato e non di poco per i nerazzurri e ora il rischio per la Milano calcistica è quella di un ridimensionamento netto delle ambizioni a livello europeo. Alla crescita nazionale deve corrispondere anche uno step in avanti a livello europeo: l’Inter non è riuscito a farlo in due anni con Conte e non può perdere un’altra chance ora con Inzaghi; il Milan, che mancava dalla Champions da 7 anni, ha qualche attenuante in più, ma non deve diventare un alibi.

Mirko Nicolino, giornalista e allenatore, mi divido tra scrivania e campo, guidato da una sola ed unica passione

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