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CALCIO

Serie B, Chievo Verona escluso: cosa sta succedendo

Se ne parlava già i giorni scorsi, ma ora è arrivata la notizia ufficiale: il Chievo Verona non potrà iscriversi al campionato di Serie B.

La situazione è decisamente spinosa e insieme al Chievo ci sono anche altre squadre professionistiche italiane che adesso rischiano seriamente di non potersi iscrivere ai rispettivi campionati per la prossima stagione.

Vediamo insieme cosa sappiamo fino a questo momento.

Serie B: il Consiglio Federale esclude il Chievo Verona

Ormai è ufficiale, dato che nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 luglio, è arrivata la comunicazione del Consiglio Federale della FIGC: il Chievo Verona è escluso dal campionato di Serie B.

Dopo la segnalazione del Covisoc dei giorni scorsi, anche la FIGC ha bocciato il Chievo. Il problema principale risiederebbe di alcuni debiti che i veneti avrebbero con il fisco.

Non è ancora detta l’ultima parola dato che il Chievo dovrà ancora provare l’ultimo ricorso nelle prossime settimane. La sensazione, arrivati a questo punto dell’estate, è che è sempre più difficile vedere la riammissione dei veneti.

Le altre squadre che rischiano l’esclusione

Non solo Chievo. In Serie C la situazione è decisamente preoccupante dato che sono ben cinque le squadre che rischiano realmente di venire escluse dal calcio professionistico.

Parliamo di Casertana, Carpi, Novara, Paganese e Sambenedettese.

Anche per loro, diventa sempre più difficile pensare a un esito positivo del prossimo e ultimo ricorso. Certamente, la situazione inizia ad essere preoccupante, dato che dopo il Chievo anche altre squadre che hanno bazzicato anche la Serie A nelle ultime stagioni (Carpi e Novara) rischiano seriamente l’esclusione dal calcio professionistico.

Cosa succede adesso?

E adesso? Cosa succede?

Come abbiamo già detto non è ancora tutto deciso, dato che ci si attende un ricorso di tutte e sei le squadre nei prossimi giorni.

Nel caso questo ricorso dovesse avere esito negativo, si procederà con i ripescaggi. Ad esempio, il Cosenza, quartultimo classificato dell’ultima Serie B, ha già comunicato che sta preparando tutta la documentazione necessaria per iscriversi nuovamente alla seconda divisione italiana.

Come ha anche dichiarato Gravina, presidente della Federcalcio, l’esclusione di queste squadre è un segnale non poco preoccupante. I conti di molte squadre lo sono altrettanto, aggravati naturalmente dalla pandemia.

Ora è necessario ripartire per non vedere in futuro altri casi del genere.

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