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CALCIO

El Shaarawy: pedina importante per la Roma di Mourinho

Stephan El Shaarawy avrà forse qualche rimpianto per non aver mandato in porta, nella sfida contro il Venezia, un pallone che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’ultima partita giocata dalla Roma di José Mourinho. Il Faraone si sta però rivelando un elemento essenziale per i giallorossi, accettando la panchina senza discussioni e facendosi trovare sempre pronto quando c’è stato bisogno di far rifiatare i titolarissimi. E di recente ha avuto anche modo di tagliare un importante traguardo personale.

El Shaarawy supera Conti

Col gol contro il Bodo/Glimt nel pareggio 2-2 dello scorso 4 novembre, infatti, El Shaarawy ha raggiunto quota 48 reti con la maglia della Roma, superando quelle segnate da Bruno Conti. Un record che il giocatore ha festeggiato pubblicando su Instagram un divertente fotomontaggio che lo ritrae proprio al fianco del campione del mondo dell’82.
Il bottino di realizzazioni dell’ala dei giallorossi in questa stagione ammonta finora a 6 gol. Solo Pellegrini, con 8, ha fatto meglio, ma è lontano dalla media su cui viaggia il Faraone, una rete ogni 120’. Questo nonostante un utilizzo che lo ha visto titolare con continuità solo in Conference League, mentre in campionato è stato schierato nell’11 iniziale appena due volte.

Titolare contro il Genoa?

Le prestazioni dell’attaccante sono comunque apparse sempre brillanti anche quando è partito dalla panchina. Soprattutto se confrontate con quelle di alcuni titolari, apparsi piuttosto spenti nell’ultimo periodo.
Mkhitaryan, soprattutto, ha offerto prove particolarmente deludenti. Tanto che El Shaarawy, nonostante la sconfitta coi lagunari, potrebbe convincere Mourinho a schierarlo titolare anche domenica contro il Genoa
Una partita che per il Faraone avrebbe un sapore speciale, dato che i Rossoblù sono la squadra con cui ha debuttato in A nel 2008. Contro il Grifone Elsha ha segnato in carriera quattro volte, di cui tre proprio a Marassi e con la maglia della Roma.
Ora spetta allo Special One decidere se iniziare a dare più spesso fiducia dal primo minuto al savonese, o  se continuare a utilizzarlo come arma a partita in corso.

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