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Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, arrestato per bancarotta

Massimo Ferrero, l’ormai ex presidente della Sampdoria, è stato arrestato lo scorso lunedì 6 dicembre. L’imprenditore romano è accusato di bancarotta fraudolenta e altri reati societari nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento di quattro società calabresi operanti nei settori del turismo e della produzione cinematografica.

Ferrero resta in carcere, domani l’interrogatorio

La Sampdoria non è coinvolta nelle indagini, e poco dopo la diffusione della notizia dell’arresto ha rilasciato un comunicato in cui si annunciavano le dimissioni immediate di Ferrero da tutte le cariche sociali.
Al produttore, fermato insieme alla figlia e ad altre quattro persone, sono stati negati gli arresti domiciliari per il rischio di reiterazione del reato. Al momento si trova nel carcere di San Vittore, a Milano, in attesa dell’interrogatorio di garanzia fissato per domani. Gli illeciti contestati al “Viperetta” risalirebbero a quattro anni fa e riguarderebbero distrazioni di fondi per circa 13 milioni di euro.

Sampdoria, quali scenari per la società?

La notizia ha naturalmente turbato l’ambiente della Samp, già in un periodo non brillante, scossa dalle voci di un possibile esonero di D’Aversa e attesa in campionato dal derby col Genoa.
Al momento della gestione del club si occupa il direttore operativo Alberto Bosco, in attesa che l’assemblea degli azionisti del 23 dicembre elegga un nuovo presidente. Diversi i nomi in lizza per la successione, ma i più quotati sono quelli di Enrico Castanini e Giuseppe Profiti.


La vicenda sembra destinata ad accelerare l’operazione, già da tempo nell’aria, di cessione del club. Gianluca Vidal, rappresentante del trust Rosan, che contiene la società blucerchiata, ha rivelato di aver già avuto contatti con quattro soggetti interessati all’acquisto della Sampdoria. Tra questi ci sarebbero Radrizzani, proprietario del Leeds, l’ex patron dello Spezia, Volpi, e una cordata di imprenditori rappresentata da Billy Costacurta.
Non si sarebbe invece ancora fatto avanti il preferito dalla tifoseria doriana, Gianluca Vialli. L’ex calciatore, in società con il finanziere statunitense James Dinan, aveva già tentato di rilevare il club nel 2019. E a Genova in tanti sperano che stavolta l’operazione possa andare a buon fine.

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