Connect with us

Sostiene Nicolino

Inter-Juventus: i rapporti di forza si sono invertiti

Dopo 9 anni di strapotere bianconero, sono ora i nerazzurri a poter aprire un ciclo in Italia con uno sguardo all’Europa

niter juventus supercoppa

Dopo 9 anni di strapotere bianconero, sono ora i nerazzurri a poter aprire un ciclo

Questa sera al Meazza di Milano si assegna la Supercoppa Italiana Frecciarossa. A contendersela saranno Inter e Juventus, che si sono incrociate per questo trofeo una sola volta nel 2005. Allora furono i nerazzurri a vincere grazie ad una rete di Veron ai supplementari, anche se ai bianconeri fu annullata una rete regolare (non c’era fuorigioco) di Trezeguet. La Juve rimane la squadra che ha vinto più volte la Supercoppa Italiana (9), ma anche quella che l’ha giocata maggiormente (16 partecipazioni di cui ben 9 di fila). L’Inter ha avuto la possibilità di giocarsi il trofeo 9 volte, vincendola 5 volte, ma senza tanti giri di parole, i nerazzurri hanno la chiara possibilità di smuovere la casella verso il 6 questa sera.

Inter rinata con il duo bianconero

Inter e Juventus, infatti, arrivano a questo importante appuntamento (è pur sempre in palio il primo trofeo della stagione) con rapporti di forza invertiti. Per 9 anni la Vecchia Signora è stata assoluta dominatrice in Italia ed ha avuto anche due chance di primeggiare nell’Europa che conta partecipando a due finali di Champions League. In questo lasso di tempo, i nerazzurri hanno più o meno galleggiato, alla ricerca di un’identità post “triplete”. L’Inter ha cambiato proprietà, allenatori e tanti giocatori alla ricerca di un equilibrio che però è stato ritrovato solo con l’arrivo di Beppe Marotta prima e soprattutto Antonio Conte poi.

Il duo “bianconero” ha indiscutibilmente portato a Milano la propria cultura del lavoro, ricostruendo giorno dopo giorno, con un lavoro serio, professionale e certosino, un dna vincente. Il tecnico salentino non perde occasione per vantarsi (a ragione) di aver interrotto un regno durato 9 anni, ma l’eredità lasciata da Conte è ben più importante per la società meneghina. Approfittando anche di un momento di “stanca” della Juventus, che ha commesso indiscutibili errori aumentando a dismisura il monte ingaggi senza accrescere proporzionalmente il valore della rosa, l’Inter ha effettuato il sorpasso nei confronti dei bianconeri.

Nerazzurri usciti dalla tempesta a testa alta

La stagione attuale dimostra infatti che i rapporti di forza si sono invertiti. Oggi è l’Inter il punto di riferimento del calcio italiano e lo dimostra il fatto che diversi calciatori obiettivi di entrambi i club sembrano ora preferire i nerazzurri. Le prospettive nel futuro prossimo, infatti, sono quelle di una squadra che può continuare a vincere (quella lombarda) e di una che nessuno sa al momento quando potrà ritornare a primeggiare. Grande merito a Simone Inzaghi per aver saputo adattarsi e ottenere grandi risultati pur avendo perso grossi calibri come Lukaku, Hakimi ed Eriksen, ma bisogna dare anche il suo a Beppe Marotta. Anche in un momento delicato di transizione societaria, con poche risorse a disposizione e tante incertezze, il dirigente nerazzurro ha saputo mantenere alta la competitività della rosa.

Questa Inter, il cui assetto dirigenziale la proprietà vuole confermare almeno fino al 2024, se non fino al 2025, si avvia dunque ad aprire un ciclo. La rimonta effettuata dopo un avvio di stagione con qualche inciampo e il modo in cui ora i nerazzurri stanno conducendo il campionato, lascia presagire che solo un “suicidio” sportivo potrebbe dare spazio ad altri competitors. Milan, Napoli e Atalanta inseguono, ma a debita distanza di punti e di valori tecnici. Con le stesse linee guida della “sua” Juventus, l’Inter di Marotta proseguirà sulla linea della sostenibilità per mantenere nei prossimi anni quantomeno stabile la qualità della rosa, se non per accrescerlo e ottenere un duplice risultato: continuare a primeggiare in Italia e a migliorare lo score in Europa. Il primo step, anche in questo senso è stato fatto, superando i gironi che per due anni hanno fermato la truppa di Conte.

Massimiliano Allegri e la Juve sono avvisati: al tecnico livornese sono stati dati 4 anni di contratto anche per questo, ovvero riaprire un ciclo con calma, pazienza e sostenibilità. Questa Inter, però, è una montagna da scalare e magari battendola in Supercoppa se ne potrebbe minare qualche certezza.

Mirko Nicolino, giornalista e allenatore, mi divido tra scrivania e campo, guidato da una sola ed unica passione

More in Sostiene Nicolino