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CALCIO

L’Italia agli spareggi e la narrazione cambia

nazionale italia spareggi

Tutti bravi quando si vince, improvvisamente brocchi quando le cose vanno male: il gioco quindi non basta, servono sempre i risultati

La nazionale italiana di Roberto Mancini non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali di Qatar dalla porta principale. Sembra che sia passato un secolo dall’Europeo vinto dalla truppa capitanata da Giorgio Chiellini, invece è successo solo qualche mese fa. Le narrazioni sulle gesta degli azzurri, però, sono cambiate e di tanto, a conferma che purtroppo nei giudizi ci sia spesso poco equilibrio. A tal proposito devo ripetermi: non era una nazionale italiana di top assoluti agli Europei, non è improvvisamente diventata una selezioni di brocchi ora. Inevitabilmente i giudizi sono condizionati dai risultati, checché ne dicano i cosiddetti “belgiochisti” e ne stiamo avendo l’ennesima controprova. Ora che l’Italia è finita seconda in un girone assolutamente alla portata, improvvisamente si mettono in risalto tutti i difetti di un collettivo al quale si può rimproverare ben poco.

Il lavoro di Mancini non è in discussione

Innanzitutto non può essere messo ora in discussione il grande lavoro svolto dal ct Roberto Mancini, poiché una serie storica di risultati utili consecutivi non la fai sicuramente per caso. Manifestazioni come gli Europei, inoltre, vanno spesso contestualizzate con il momento. Si giocano partite ravvicinate in cui contano tanto lo stato di forma, le motivazioni, la compattezza del gruppo, la lucidità e anche la componente fortuna. E la dea bendata, si sa, a volte dà a te, altre volte deve dare ad altri e di conseguenza a te sottrae.

Non avendo top player assoluti, ma un po’ di campioni e tanti bravi calciatori, con carenze soprattutto in avanti, questa nazionale ha bisogno si girare sempre a mille, di essere in condizioni atletiche impeccabili e che anche gli episodi ti sorridano. Altrimenti succede che contro la modesta Bulgaria non riesci a vincere nemmeno tra la mura amiche, o che Jorginho sbagli due rigori pesantissimi e infine che arrivi alla gara decisiva contro l’Irlanda del Nord con tutti gli indicatori a tuo sfavore e non c’è più modo di riparare. C’è poco altro di cui discutere e se qualcuno ha pensato (e narrato) che dall’Europeo sarebbe nato un movimento calcistico tutto nuovo, con nuovi concetti e risultati internazionali fantasmagorici a livello di club, semplicemente ora viene smentito dai fatti. Perché alla fine gli attori principali sono sempre i calciatori e con il loro momento bisogna fare i conti volta per volta.

Inutile piangersi addosso ora, servirebbe solo ad aggravare la situazione. Mancini deve fare quadrato col suo staff e ritrovare innanzitutto l’ottimismo e lo spirito che ha contraddistinto il gruppo ad Euro 2020, nella speranza che da qui agli spareggi di marzo la condizione atletica migliori. E che magari il campionato tiri fuori un attaccante che si riveli quel terminale offensivo che fin qui è mancato ai meccanismi ben oliati del ct azzurro.

Come funzionano gli spareggi Mondiali

L’Italia prenderà parte agli spareggi assieme ad altre 11 nazionali, le altre 9 seconde dei gironi di qualificazione e le due migliori della Nations League non qualificatesi tramite i gruppi. Queste 12 selezioni saranno suddivise a loro volta in tre gironi da quattro e la nazionale italiana, essendo testa di serie, non potrà incontrare in semifinale una delle altre cinque migliori seconde, ovvero Portogallo, Scozia, Russia, Svezia e Galles. Dal sorteggio, per gli azzurri uscirà una tra Polonia, Macedonia del Nord, Turchia, Ucraina, Austria e Repubblica Ceca.

Ogni nazionale affronterà una semifinale e l’eventuale finale, con le tre vincitrici di ogni gruppo che andranno direttamente in Qatar. Il sorteggio degli accoppiamenti avverrà il prossimo 26 novembre a Zurigo, mentre le date delle semifinali sono già state stabilite: 24 e 25 marzo 2022. Il 28 e il 29 marzo 2022, invece, si giocheranno le tre finali. Gli scontri avverranno in gara unica con eventuali tempi supplementari e rigori. Le semifinali si giocheranno in casa della testa di serie, mentre la sede delle tre finali sarà stabilita tramite successivo sorteggio.

Mirko Nicolino, giornalista e allenatore, mi divido tra scrivania e campo, guidato da una sola ed unica passione

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