Lo scorso anno la Juventus di Thiago Motta non voleva avere “l’ossessione di vincere” e puntava solo al quarto posto, come anche l’anno prima, l’ultimo sotto la guida tecnica di Massimiliano Allegri. Oggi dalle parti della Continassa si parla molto poco, si pensa più che altro a lavorare a testa bassa, però quando qualche giocatore viene pungolato sugli obiettivi della stagione 2025-2026, non c’è più il tabù sulla parola scudetto. È un cambio di rotta netto rispetto al recente passato e che porta ormai la firma di Damien Comolli, che da quando è arrivato a Torino ha messo le cose in chiaro.
La linea Comolli per la sua Juventus
Chiunque indossi la maglia bianconera o comunque ha un ruolo nella Juve, deve avere l’ambizione di vincere sempre. Lo ha detto chiaramente il nuovo direttore generale subito dopo il Mondiale per Club, lo ha ribadito seppur con termini diversi nei giorni scorsi. La delusione è stata tanta al termine della passata stagione, che ha messo la Vecchia Signora di fronte a una cruda realtà: al momento è ancora molto lontana dalle big d’Europa. Non per questo, ha sottolineato il dirigente ex Tolosa, non si deve provare a vincere. Quando questa Juventus tornerà a primeggiare, quantomeno in Italia, nessuno lo sa, ma c’è la voglia di provarci, perché, come ha detto anche Jonathan David alla sua presentazione, “ogni anno può essere quello buono”.
Modesto possibilista sullo scudetto
Nelle ultime ore ha parlato dal ritiro di Herzoganaurach anche il direttore tecnico Francois Modesto, e i suoi toni sono stati identici a quello che chiama il “team” di lavoro, che comprende oltre a Comolli anche il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini. Ad espressa domanda sulla lotta scudetto, l’ex Monza e Cagliari non si è di certo tirato indietro: “Sì, la Juventus deve sempre scendere in campo per vincere le partite, per vincere tutte le competizioni. Poi vedremo alla fine dell’anno, ma si deve già partire con quella mentalità”.
Insomma, quest’anno Madama vuole dare un segnale diverso alla concorrenza: vuole inserirsi nella corsa scudetto, magari approfittando di situazioni contingenti che riguardano la concorrenza. Ovvero, le ricostruzioni di Milan, Inter, Roma e Atalanta, sperando che al contempo il Napoli perda energie provando ad andare più avanti possibile in Champions League. È chiaro che i presupposti per una Juve scudettata oggi non ci sono. La squadra viene da un 4° posto conquistato in extremis e il mercato va a rilento per via dei tanti esuberi tra i giocatori già in rosa e quelli rientrati dai prestiti. Le ultime sessioni non aiutano di certo il lavoro di Comolli e soci, ma l’ambiente prova a esorcizzare le difficoltà con un atteggiamento ottimistico, nella convinzione che da qui al 2 settembre qualcosa ancora si riesca a fare anche in entrata.






