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Il Milan perde terreno, chi fermerà questo Napoli?

Il Napoli non si ferma, il Milan rallenta e finisce a -8 dalla vetta: chi può riaprire questo campionato di Serie A?

Il Milan non gioca più bene da qualche tempo. La qualificazione agli ottavi di Champions League è arrivata, per carità con un risultato molto netto, dopo che il Red Bull Salisburgo ha spaventato i rossoneri nel fortino amico di San Siro. In campionato, invece, negli ultimi tre turni i rossoneri hanno vinto una sola volta, perdendo contro il Torino in trasferta e pareggiando ieri sera in casa della Cremonese, che fin qui ha collezionato solo 7 punti, frutto di altrettanti pareggi. Tra l’undicesima e la quattordicesima giornata di Serie A (il Diavolo ha giocato uno degli anticipi di ieri, il turno si completerà tra oggi e domani) i rossoneri hanno dunque collezionato solo 4 punti, lasciandone per strada 5 e perdendo contatto con la vetta. In questo parziale, infatti, in cui il Napoli ha continuato a fare bottino pieno, il divario tra i campioni d’Italia e i partenopei si è allargato fino a 8 punti.

Pioli deluso dalla classifica del Milan

Una classifica che “non ci piace”, dice Stefano Pioli al termine del pari di Cremona, un risultato che non sembra però essere giunto inaspettato per gli attenti osservatori. Da troppe settimane il Milan ha perso brillantezza, fluidità della manovra e incisività in alcuni dei suoi uomini migliori, Leao su tutti. E quando non c’è Giroud a fare da terminale offensivo, sembra che la potenza di fuoco dell’attacco rossonero si affievolisca fino ad un lumicino. Se a questo si aggiungono le difficoltà di De Ketelaere ad entrare negli schemi di Pioli, il quadro è abbastanza completo, anche se la storia del calcio impone sempre massimo equilibrio nel giudicare i nuovi giocatori nei primi mesi di approccio con un nuovo campionato.

Napoli: la maturità dei forti

Insomma, con due turni e mezzo ancora da giocare, la Serie A ha comunque una certezza: il Napoli chiuderà sicuramente il 2022 in vetta alla classifica. Si dice che dopo i Mondiali inizierà una nuova stagione e che tutto potrebbe succedere, ma sta di fatto che ad oggi non sembra esserci qualcuno in grado di interrompere la striscia positiva dei campani. Anche quando sembrano meno brillanti del solito, come avvenuto contro l’Empoli, i partenopei portano a casa vittorie importanti, segno che la squadra ha raggiunto un grado di maturità elevatissimo. Gennaio potrebbe essere il mese già decisivo per Osimhen e soci, visto che dovranno affrontare in serie, tra le altre avversarie, Inter in trasferta, Juventus e Roma tra la mura amiche del Maradona.

Il punto sulle inseguitrici

Sembrano essere queste le tappe in cui la capolista potrebbe incappare in qualche scivolone, perché contro le “medio-piccole” non sembra esserci storia. Ovviamente, molto dipenderà in che modo si presenteranno anche le altre alla ripartenza, perché alle spalle della capolista la classifica si sta accorciando. Lazio e Atalanta hanno tre punti in meno del Milan, ma sulla carta in questo turno hanno impegni abbordabili rispettivamente con Monza (in casa) e Lecce (al Via del Mare). Deve risollevarsi l’Inter, al Meazza contro il Bologna, dopo aver perso un derby d’Italia che ha invece rilanciato le quotazioni della Juventus. I bianconeri vengono da quattro risultati utili consecutivi (e altrettanti clean sheet) con cui si sono riavvicinati alla zona Champions League, ma non potranno sbagliare domani nel posticipo col Verona al Bentegodi.

Allegri sembra essere riuscito a raddrizzare la situazione soprattutto grazie alla migliore difesa della Serie A e se dopo i Mondiali avrà tutti gli effettivi a disposizione, potrebbe rappresentare una variabile importante per la seconda metà del campionato. Senza dimenticare le coppe, ovviamente, perché appena il calendario tornerà ad essere fitto per Champions, Europa e Conference League, con partite ogni tre giorni, la fatica fisica e mentale potrebbero fare la differenza e incidere seriamente sui rapporti di forza.

Mirko Nicolino, giornalista e allenatore, mi divido tra scrivania e campo, guidato da una sola ed unica passione

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