Per ora la missione è compiuta: la nazionale italiana si è affidata a Rino Gattuso per portare a casa dei punti e dopo le prime due partite sotto la nuova guida tecnica, gli azzurri effettivamente hanno messo in carniere altrettanti successi che valgono ora il 2° posto nel gruppo I, alle spalle della Norvegia che comanda a punteggio pieno. La prossima sosta è in programma a ottobre, quando gli azzurri se la dovranno vedere in trasferta con l’Estonia, appena battuta per 5-0 tra i confini italici, e poi nuovamente contro Israele ma stavolta in casa. A novembre le ultime due partite decisive contro Moldova in trasferta e Norvegia a San Siro.
Italia: qualificazione ai Mondiali alla portata ma…
Insomma, il percorso è tutt’altro che impraticabile, ma servirà equilibrio per raggiungere i Mondiali dopo averli toppati per ben due edizioni di seguito. Un equilibrio che purtroppo oggi la nazionale di Gattuso ancora non ha. Al nuovo commissario tecnico va il merito di aver dato una scossa a un ambiente che dopo la sconfitta rimediata all’esordio di queste qualificazioni Mondiali contro la Norvegia era piombato nello sconforto più totale.
Chiusa la parentesi Luciano Spalletti, il presidente Figc Gabriele Gravina ha puntato su Gennaro Gattuso prevalentemente per il suo temperamento e il carisma. Un ex campione del mondo ha il compito di riportare l’Italia a una Coppa del Mondo che manca da troppo tempo. Il primo step contro l’Estonia è parso, al di là del primo tempo di studio, fin troppo semplice, ma la gara contro Israele a Debrecen qualche riflessione la impone. Tra le due selezioni, sulla carta, dovrebbe esserci un divario importante, che nella realtà dei fatti non si è avvertito.
Scendere dalle montagne russe prima possibile
La gara si è inserita subito su un binario in salita per la nazionale italiana ed è rimasta in bilico fino agli ultimissimi secondi. Nemmeno quando sotto di 1-2, gli azzurri sono riusciti a segnare tre reti di seguito portandosi sul 4-2, l’inerzia è cambiata: continui capovolgimenti di fronte, erroracci tecnici, difese ballerine, marcature approssimative, come spesso succede nelle categorie inferiori o tra i dilettanti. Che la caratura tecnica di questa Italia non sia eccelsa è un dato di fatto da tempo, ma è anche per questo che sarà fondamentale trovare un equilibrio. Oggi non si può minimamente immaginare cosa accadrebbe se questa Italia completamente in balìa delle partite affrontasse una big come la Spagna, che ha appena rifilato 6 reti alla Turchia di Montella.
Insomma, obiettivo primario e assoluto fare punti, ma se nelle prossime parentesi Gattuso non riuscirà a mettere al sicuro la fase difensiva, potrebbero essere volatili per diabetici. Attenzione: non è che non ci faccia piacere vedere un 5-4, ma di solito quando sei così sulle montagne russe, le tue partite possono finire ni qualsiasi modo e contro qualunque avversario. La solidità alla lunga paga.






