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La Serie A riuscirà a trattenere Leao e Kvaratskhelia?

Leao e Kvaratskhelia stanno scavando dei solchi sui campi di Serie A con le loro scorribande, ma per quanto li potremo ancora trattenere?

In Serie A ci sono due calciatori che seppur siano ancora giovani sono molto vicini ad assumere i gradi di campioni. Stiamo parlando del milanista Rafael Leao (23) e del napoletano Khvicha Kvaratskhelia (21). Il primo ha impiegato un po’ di tempo prima di acclimatarsi nel campionato italiano, ma il suo percorso di crescita è sotto gli occhi di tutti, mentre il secondo si è imposto sin da subito, letteralmente come un tornado che ha spazzato via ogni avversario, in Italia e in Europa, a suon di gol e assist. La domanda sorge spontanea: riuscirà il calcio italiano, ormai da anni campionato di passaggio per i campioni del futuro e ultima spiaggia per quelli in “pre-pensionamento”, a tenersi stretti questi due ragazzi che inevitabilmente stanno dando grande lustro a tutto il movimento?

Leao-Milan: rinnovo complicato

Difficile, molto difficile. Ne sa qualcosa intanto il Milan, che sta trattando da tempo il prolungamento con il portoghese. Leao è in scadenza nel 2024 e dopo l’incoronazione al Gran Galà del Calcio c’è stato un primo vertice con Paolo Maldini e Ricky Massara, che però non è andato come previsto. I dirigenti rossoneri si sarebbero dovuti vedere con il papà del calciatore e l’agente Jorge Mendes, invece al vertice si è presentato solo l’avvocato Ted Dimvula, che si è intestato la procura del talento lusitano. L’incontro, durato circa un’ora, si è concluso con un nulla di fatto e la trattativa si preannuncia lunga e per certi versi sfiancante.

Chelsea a Paris Saint Germain sono solo due delle big europee interessate a Leao ed è per questo che il Milan ha fretta di chiudere. Una fretta che però non sembra trovare riscontro nella controparte. In mezzo anche la richiesta danni da parte dello Sporting Lisbona, che reclama 19 milioni di euro. Per il ‘Diavolo’ sarebbe importante chiudere la partita prima dei Mondiali e a tal proposito pare che sia pronta un’offerta da 6 milioni di euro annui più bonus, contro gli attuali 1,5 milioni, e un nuovo contratto valido fino al 2027. Molto dipenderà dalla volontà del calciatore, che fin qui ha sempre giurato amore ai colori del club meneghino, ma di fronte a proposte da oltre 10 milioni annui è normale che possa vacillare.

Che resti al Milan o vada altrove, resta il fatto che chi farà firmare il prossimo contratto a Leao dovrà aiutarlo anche a risolvere la grana con lo Sporting. Per quel che riguarda la questione della doppia procura, pare che la questione sia fuori discussione per via della presenza appunto dell’avvocato francese Ted Dimvula, che dovrebbe portare avanti da solo la trattativa del rinnovo, senza altre interferenze. Non ci sono conferme, infine, sulla questione relativa alla clausola rescissoria di cui si è parlato sui media tempo fa. Una postilla che avrebbe cambiato non di poco le cose, anche se rimane chiaro un quesito: seppur con un rinnovo, Leao e il Milan saranno in grado nel futuro prossimo di rifiutare proposte faraoniche dall’estero?

Kvaratskhelia: adeguamento in arrivo, ma…

È lo stesso quesito che si stanno ponendo anche molti addetti ai lavori e soprattutto tifosi del Napoli per Khvicha Kvaratskhelia. Il georgiano, che in passato è stato vicinissimo a vestire la maglia della Juventus durante la gestione Paratici, è diventato in pochissime settimane un pezzo pregiato del club partenopeo e di tutto il calcio italiano. Normale che Aurelio De Laurentiis, dopo esserselo ritrovato in squadra grazie all’ottimo lavoro del ds Giuntoli, sia disposto a riconoscergli subito un adeguamento. Attualmente, grazie anche al Decreto Crescita, il ragazzo pesa sui conti del club campano per circa 1,5 milioni di euro, ma entro fine stagione dovrebbe ricevere una proposta con aumento sostanzioso e scadenza spostata dal 2027 al 2028. Impensabile, però, che con questi presupposti non arrivi presto o tardi una proposta dalla Premier che faccia letteralmente sobbalzare dalla sedia l’agente del ragazzo. Storicamente, di fronte a cifre di un certo tenore, il presidente del Napoli ha sempre lasciato andare i suoi calciatori, anche se in questo caso si tratterebbe letteralmente di un crack.

Mirko Nicolino, giornalista e allenatore, mi divido tra scrivania e campo, guidato da una sola ed unica passione

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