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Vlahovic-Fiorentina: idillio finito, ora la Juventus?

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Rocco Commisso sancisce tramite un comunicato la rottura definitiva con Vlahovic, la Juventus ci lavora da tempo ed è pronta all’affondo

Tra Dusan Vlahovic e la Fiorentina è già finita. Nonostante l’attaccante serbo classe 2000 abbia un contratto valido fino al giugno del 2023, ieri il presidente del club viola, Rocco Commisso, ha annunciato la rottura definitiva con il centravanti e il suo entourage. Attualmente, l’ex Partizan percepisce uno stipendio da 800mila euro annui, ma il patron del club toscano pare si sia spinto fino ad offrirgli 4 milioni di euro netti l’anno per convincerlo a rinnovare. Niente da fare, poiché tra contatti più o meno cordiali, appuntamenti fissati e poi saltati, ad un certo punto la Fiorentina ha preso atto della volontà di Vlahovic: non ha intenzione di rinnovare il contratto. Da qui il comunicato ufficiale di Commisso, diffuso dal club viola attraverso i propri canali ufficiali:

«Dal mio arrivo a Firenze ho sempre promesso ai nostri tifosi che sarei stato sincero con loro e che non avrei mai fatto promesse che non potevo mantenere. Desidero, pertanto, aggiornare il Popolo Viola relativamente ad una questione di cui si è molto parlato e scritto in questi mesi, ovvero il rinnovo del contratto di Dusan Vlahovic. Come sapete la Fiorentina ha fatto un’offerta molto importante al calciatore, una proposta di contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del Club.

La nostra offerta era stata, inoltre, nel tempo migliorata in più occasioni per venire incontro alle richieste sia di Dusan che del suo entourage, ma, nonostante i nostri sforzi, la proposta di rinnovo non è stata accettata.

In queste settimane in cui sono stato qui a Firenze ho provato personalmente a trovare una soluzione che potesse rendere felice il ragazzo ed il Club, ma, con mio grande dispiacere, ogni nostro tentativo e ogni nostro sforzo non è stato premiato.

A me ed alla Fiorentina non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili ed adeguate per proseguire al meglio questa nuova ed entusiasmante stagione. In ogni caso Dusan Vlahovic ha un contratto che lo lega alla Fiorentina per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che il calciatore, come ha sempre dimostrato, darà il suo contributo per aiutare la squadra nel raggiungere i propri obiettivi, dimostrando la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato a Firenze con il massimo rispetto dei nostri tifosi, dei suoi compagni, del mister e di tutta la Società viola».

La rabbia del popolo viola contro Vlahovic

Un comunicato che segna una cesura netta tra la società e il calciatore, esposto ora alla rabbia di una piazza che sui social network gli sta “augurando” di tutto. È fin troppo evidente che l’ipotesi paventata da Commisso di una permanenza pacifica a Firenze fino al giugno del 2023 sia pura utopia. Ormai al ragazzo non resta che andare via, già a gennaio se è il caso, ma sarà davvero difficile trovare un acquirente nella sessione invernale del calciomercato, soprattutto alla cifra richiesta dai viola, ovvero 90 milioni di euro. A Vincenzo Italiano il compito di gestire un caso spinoso cercando di portarlo fino a fine stagione evitando che il giocattolo si rompa e il suo calciatore più forte finisca, per pressioni della piazza, addirittura fuori rosa. Sarebbe un danno immane a livello sportivo oltre che economico per la Fiorentina.

Il quadro più naturale che si delinea è quello di una cessione a giugno con diverse ipotesi sul piatto, ma con una che intriga più di altre e che potrebbe infuocare ulteriormente la piazza fiorentina. Tra Atletico Madrid, Tottenham e le due squadre di Manchester, infatti, c’è anche la Juventus su Dusan. Inevitabile che un ragazzo così forte, nonostante sia ancora molto giovane, faccia gola a tanti: Fabio Paratici ci aveva messo gli occhi addosso da tempo ed è inevitabile che stia continuando a seguirlo anche ora che lavora per gli Spurs. L’ed dg della Juve, però, aveva iniziato un discorso con l’entourage del ragazzo che in estate Federico Cherubini ha cercato di sviluppare. A curare gli interessi di Vlahovic è Darko Ristic per la International Sports Office, ma è arcinoto che attorno ai calciatori slavi si muovano anche altri intermediari. A tal proposito, qualcuno dice che Dusan si sia già promesso ai bianconeri ed effettivamente mi risulta che ad agosto Cherubini abbia lavorato a lungo per strappare una sorta di prelazione con l’entourage del calciatore.

Juventus: un altro sgarbo ai “nemici” viola?

“Questo elemento non piace ai tifosi della Fiorentina”, che dopo Baggio, Bernardeschi e Chiesa non vogliono vedere un altro dei loro beniamini finire agli acerrimi nemici bianconeri. Commisso ovviamente cerca di fare la voce grossa, ma esattamente come avvenuto con Federico Chiesa, se il ragazzo vorrà davvero la Juventus non potrà fare altro che sedersi ad un tavolo e trattare. A fine campionato, tra l’altro, Vlahovic avrà un solo anno di contratto e visto che dal febbraio successivo potrebbe accordarsi a parametro zero per la stagione dopo, non si potrà tirare la corda più di tanto.

La Juve, dal canto suo, con l’aumento di capitale e l’addio di Cristiano Ronaldo ha consolidato il progetto sportivo e finanziario, liberando risorse in vista delle prossime stagioni. Sia ben chiaro, top assoluti come Haaland non sono da prendere in considerazione: la clausola rescissoria da 75 milioni fa gola, ovviamente, ma poi c’è da fare i conti con richieste di ingaggio e commissioni in linea con i costi di CR7 e in queste situazioni la Vecchia Signora non vuole più impelagarsi. Vlahovic, invece, potrebbe costare circa 50 milioni, dilazionati nel tempo esattamente come Chiesa e Locatelli, mentre per l’ingaggio si andrebbe sui 5-6 milioni, perfettamente in linea con il “salary cap” stabilito dalla società per i nuovi innesti. Poi, ovviamente, Cherubini e Allegri dovranno decidere cosa fare degli attaccanti attualmente in rosa: a rischiare di più sembra essere Alvaro Morata, per il quale serviranno 35 milioni per il riscatto dall’Atletico Madrid.

Mirko Nicolino, giornalista e allenatore, mi divido tra scrivania e campo, guidato da una sola ed unica passione

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